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Progetto Alfa è iscritta al

Registro Regionale

del Volontariato

della Campania

al n. 1657

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Progetto Alfa è iscritta nel Registro del Volontariato della Campania al n. 1657 e questo riconoscimento la rende ONLUS di diritto ai sensi dell’art. 10 comma 8 D.Lgs 460/97 .

Puoi sostenerci effettuando una donazione sul nostro conto corrente:

 

IT10D0101064740100000001641

presso San Paolo Banco di Napoli

filiale di Mariglianella (Napoli), via Marconi - ABI 01010, CAB 64740

 

 

VANTAGGI PER LE IMPRESE E LE PERSONE FISICHE

 

 

Per le persone fisiche

E’ possibile detrarre dall'imposta lorda il 19% dell'importo donato a favore delle ONLUS, fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art. 15-bis del D.p.r. 917/86).

OPPURE,

è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni a favore delle ONLUS, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato  e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14  comma 1 del Decreto Legge 35/05 convertito in legge n° 80 del 14/05/2005 – legge Più Dai Meno Versi);*

Per usufruire dei benefici fiscali conserva la relativa attestazione di donazione, vale a dire:

- l'estratto conto della carta di credito emesso dalla società gestore
- le note contabili o l'estratto conto della banca, in caso di bonifico bancario
- la ricevuta di versamento, nel caso di donazione con bollettino postale

 

 

 

Per le IMPRESE


 

E’ possibile dedurre le donazioni a favore delle ONLUS per un importo non superiore a 2065,83 euro o al 2% del reddito d'impresa dichiarato (art.100 comma 2 del Dpr 917/86).

OPPURE, è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni a favore delle ONLUS, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14 comma 1 del Decreto Legge 35/05 convertito in legge n° 80 del 14/05/2005 - legge Più Dai Meno Versi). *

* Per tutte le donazioni effettuate dal 17/03/2005

 

 

 

 

Per le imprese in caso di donazione di alimenti e materiali

IMPOSTE SUI REDDITI - Ambito normativo

In base al comma 2, articolo 13, decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, ai fini delle imposte sui redditi, le derrate alimentari e i prodotti farmaceutici, alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa, che, in alternativa alla usuale eliminazione dal circuito commerciale, vengono ceduti gratuitamente alle ONLUS, non si considerano destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa ai sensi dell'articolo 53, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Per effetto della norma richiamata, quindi, le imprese potranno cedere gratuitamente e senza limiti alle ONLUS derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività della loro impresa.
La predetta disposizione in materia di cessioni gratuite si applica a condizione che il cedente ne dia preventiva comunicazione, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, all'Ufficio delle Entrate competente e che, entro il quindicesimo giorno del mese successivo, provveda ad effettuare un'apposita annotazione sui registri IVA (ovvero in apposito prospetto). Per le cessioni di beni facilmente deperibili e di modico valore si è esonerati dall'obbligo della comunicazione preventiva.
La ONLUS beneficiaria dovrà, dal canto suo, attestare in apposita dichiarazione da conservare agli atti, il proprio impegno a utilizzare i predetti beni in conformità alle proprie finalità istituzionali a pena di decadenza dai benefici fiscali.

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - Ambito normativo

Sul versante dell'I.V.A. il decreto legislativo richiamato non apporta significative innovazioni. L'articolo 14 si limita ad alcune marginali modifiche al D.P.R. 633/72, per inserire le ONLUS nella normativa già esistente estendendo ad esse i trattamenti già previsti per analoghe categorie di soggetti. Per effetto di tali modifiche: "le cessioni gratuite di beni, ad esclusione di quelli la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa, effettuate a favore di ONLUS costituiscono, per il cedente, operazioni esenti ai fini IVA".
In particolare si rimanda alle novità introdotte dal comma 15 dell'articolo 6 della legge 13 maggio 1999 n. 133: "i prodotti alimentari non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per carenza o errori di confezionamento, di etichettatura, di peso o per altri motivi similari nonché per prossimità della data di scadenza, ceduti gratuitamente alle ONLUS e da queste ritirati presso i luoghi di esercizio dell'impresa, si considerano distrutti agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto".
Tale disposizione consente all'impresa donante il diritto alla detrazione dell'imposta pagata sugli acquisti. Ai fini dell'applicazione del regime agevolato di cui al comma 15 dell'articolo 6 della legge 133/99: n l'impresa donante dovrà inserire nel DDT che accompagna le merci al seguente causale: "prodotti non più commercializzabili per errori di confezionamento, ecc., ceduti gratuitamente ai sensi dell'articolo 6 comma 15 della legge 133/99"; la Fondazione Banco Alimentare - ONLUS dovrà attestare alla Società donante di avere i requisiti di cui all'articolo 10 comma 12 del D.P.R. 633/72.

 

La deduzione dal reddito

Le persone fisiche e gli enti soggetti all’Ires possono dedurre dal proprio reddito, in sede di dichiarazione dei redditi,le donazioni liberali in denaro erogate a favore delle Onlus, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (D.L. 14 marzo 2005, n. 35 , convertito con modificazioni con Legge 14 maggio 2005, n.80.

 

La detrazione d’imposta

In alternativa alla deducibilità dal reddito, le  persone fisiche  che effettuano erogazioni liberali in denaro alle Onlus possono fruire della detrazione dall’Irpef, nella misura del 19%, per un importo massimo di 2.065,83 Euro (lett. i bis, co. 1, art. 15 del Dpr n. 917/1986).

Le imprese possono dedurre le donazioni a favore delle ONLUS per un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art. 100 comma 2 del D.P.R. 917/86).


Deduzione o detrazione?

Chi effettua una liberalità in denaro ad una Onlus, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi dovrà valutare se è più conveniente fruire della detrazione d’imposta del 19% oppure della deduzione del 10% del reddito complessivo.

In quest’ultimo caso, l’erogazione deducibile determinerà, mediante la riduzione del reddito imponibile, un beneficio pari all’aliquota massima raggiunta dal contribuente.

Nella maggior parte dei casi risulta conveniente la nuova agevolazione, in quanto l’aliquota marginale Irpef (rilevante nel caso della deduzione) è sempre superiore della percentuale di detrazione (rilevante nel caso della detrazione). È possibile, però, qualora il reddito complessivo sia molto basso individuare ipotesi in cui risulti più conveniente la vecchia normativa.

 

Tavola riassuntiva


 

ORGANIZZAZIONI

BENEFICIARIE

 

 

AGEVOLAZIONI FISCALI

 

Riferimenti normativi:

 

ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale )

 

 

in alternativa, una delle seguenti

 

 

Persone Fisiche

 

a)   deducibilità, per le donazioni in denaro o in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino all’importo massimo di 70.000 € co. 1, art. 14 del D.L. n. 35/2005 e successive modificazioni (L. n. 80/2005)


b)   detrazione dall’Irpef del 19% dell’erogazione, calcolata    sul limite massimo di 2.065,83 euro

lett. i bis, co. 1, art. 15 del D.P.R. n. 917/1986

 

 

 

 

Imprese

 

a)   deducibilità, per le donazioni in denaro o in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino all’importo massimo di 70.000 eur co. 1, art. 14 del D.L. n. 35/2005 e successive modificazioni (L. n. 80/2005)

 

b)   deduzione  dall’Irpef del 2% del reddito d’impresa fino al limite massimo di 2.065,83 euro

lett. i bis, co. 1, art. 15 del D.P.R. n. 917/1986