Verso l’abolizione della pena di morte: Progetto Alfa partecipa all’evento ONU

A margine della 77° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 22 settembre 2022 il governo italiano, il governo della Sierra Leone, l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), Amnesty International e la Delegazione dell’Unione Europea all’ONU hanno sponsorizzato un evento collaterale dal tema “Percorsi verso la moratoria sull’uso della pena di morte: efficacia e buone pratiche degli stati membri.”

Progetto alfa,  in status speciale consultivo con l’ECOSOC, ha partecipato all’incontro in collegamento con la nostra delegata Francesca Riemma.  All’incontro sono intervenuti diversi alti rappresentati per discutere sulle pratiche da adottare per l’abolizione della pena di morte e soprattutto per adottare una moratoria universale sulla pena di morte. Dal 2007, ogni due anni, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite viene presentata una risoluzione moratoria universale sull’uso della pena di morte. Attraverso questo testo, adottato dalla maggior parte degli stati membri, l’ONU riafferma che l’applicazione della pena di morte viola la dignità umana.

Ad oggi 144 paesi hanno già abolito la pena di morte con una legge che ne disciplina l’abolizione o per prassi, ma nel 2021 si sono registrate ancora più di 500 esecuzioni a livello globale. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza di continuare il percorso verso l’abolizione della pratica della pena di morte verso tutti quei paesi che ancora oggi la adottano.

Hanno preso parte alla discussione anche rappresentanti della società civile, delineando un quadro in base all’appartenenza geografica. Rappresentanti di associazioni islamiche e del sud-est asiatico, hanno affermato come la pena di morte sia ancora uso quotidiano in territori come il Libano, il Pakistan, l’Iran, l’Iraq ed altri vicini e l’importanza di denunciare e sottolineare che la pena di morte viola i diritti umani.

Tutti i presenti hanno affermato l’importanza dei percorsi di moratoria adottate dall’Assemblea dell’ONU e riaffermare che la pena di morte viola il diritto alla vita, è crudele e disumano e condanna per sempre la vita umana.